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Lavoro e organizzazione

Chi decide come lavorano le persone quando decide una macchina

Martedì 22 settembre 2026 · 3 minuti di lettura · settimana 39

Le aziende riscrivono la catena di comando del lavoro prima ancora di capire cosa stanno automatizzando

Ad aprile 2026, Avani Prabhakar ha cambiato scrivania. Guidava un team HR di 700 persone in Atlassian. Ora supervisiona 3.500 persone che gestiscono la trasformazione AI sull'intera forza lavoro di 14.000 dipendenti. Il suo nuovo titolo è chief people and AI enablement officer. La fusione tra risorse umane e strategia tecnologica non è un aggiornamento del biglietto da visita: è una riorganizzazione del potere interno.

Quello che sta succedendo conta adesso perché il riassetto non aspetta che le domande trovino risposta. Le aziende spostano budget, costruiscono gerarchie e ridefiniscono ruoli mentre ancora discutono su cosa esattamente l'AI farà, e a chi.

Moderna aveva già mosso la stessa pedina a maggio 2025, fondendo HR e IT sotto Tracey Franklin, allora CHRO e ora a capo di una funzione ibrida senza precedenti nella struttura aziendale tradizionale. La logica è riconoscibile: portare la decisione su chi lavora, come lavora e con quale strumento sotto lo stesso tetto.

In questa architettura di controllo entra la nuova generazione di agenti AI. Andon Labs ha pubblicato le specifiche di Pion, un sistema progettato per coordinare operazioni aziendali in autonomia. Il manifesto tecnico è esplicito: l'obiettivo è far girare un'azienda senza intervento umano continuativo. McKinsey, in un'analisi pubblicata a settembre 2026 sulla scalabilità degli agenti, avverte che molte imprese stanno «dispiegando agenti AI più in fretta di quanto ridisegnino il lavoro sottostante». La sequenza conta: prima arriva lo strumento, poi - se arriva - il ripensamento dell'organizzazione.

Oltre le sale riunioni in cui si ridisegnano organigrammi, la riscrittura del lavoro avviene anche dal basso e fuori dall'Occidente. Rest of World ha documentato come lavoratori in Asia e Africa stiano integrando l'AI nella routine quotidiana senza aspettare direttive aziendali, un prompt alla volta, su problemi concreti e locali. Il gap con la narrazione ufficiale è netto: mentre i C-suite annunciano trasformazioni, milioni di persone già lavorano diversamente, in silenzio e senza visibilità istituzionale.

L'altra faccia di questa riorganizzazione è il costo umano dichiarato in bilancio. Oracle ha comunicato via email ai dipendenti un nuovo round di licenziamenti a settembre 2026. La motivazione ufficiale è compensare la spesa per infrastruttura AI, stimata tra 90 e 95 miliardi di dollari. I posti di lavoro eliminati finanziano i chip che sostituiranno altri posti di lavoro. È una contabilità circolare che le aziende stanno rendendo esplicita per la prima volta.

Sul mercato tech, un'analisi Andela su quasi 50.000 annunci per ruoli di ingegneria ha trovato un proliferare di titoli e un disallineamento sistematico tra competenze richieste e competenze disponibili. Le aziende cercano profili che descrivono ma non sanno ancora come valutare. Il mercato del lavoro non ha ancora un linguaggio condiviso per quello che sta chiedendo.

Intanto la Resolution Foundation segnala che nel Regno Unito il dibattito sui contratti a ore variabili si è inasprito: i sindacati chiedono garanzie sull'orario, le imprese resistono. È la versione a bassa tecnologia dello stesso problema: chi assorbe il rischio dell'incertezza organizzativa. Che la fonte sia un algoritmo di scheduling o un manager che assegna turni il giorno prima, il peso ricade sullo stesso lato.

"You have to take action", ha detto a Charter un ex dirigente AI di Meta, commentando il collasso delle assunzioni entry-level. L'AI ha ridotto la domanda di lavoro junior prima che esistessero percorsi alternativi per chi inizia una carriera. L'hiring squeeze colpisce l'ingresso, non solo la metà della curva.

Avani Prabhakar ha ora un mandato che cinque anni fa non era immaginabile. La domanda che il suo ruolo porta con sé è quella che resta aperta in tutte le organizzazioni che l'hanno seguita: quando le decisioni su chi lavora e come lavorano diventano tecniche, chi risponde delle conseguenze organizzative e umane? Il titolo è cambiato. La catena di responsabilità, ancora.

Fonti

  1. Fast Company - AI is giving HR chiefs a new job
  2. Andon Labs - Why we built Pion
  3. Rest of World - The real AI economy is being built by ordinary people
  4. Charter - How this ex-Meta AI exec is tackling the entry-level hiring squeeze
  5. McKinsey - Stacking the odds: A blueprint for successfully scaling agentic AI
  6. Fast Company - Oracle announces new layoffs to offset AI spending
  7. Resolution Foundation - Zero to hero?
  8. HR Dive - AI makes a mess of the tech job market
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