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Valore e redistribuzione

Chi prende il valore che l'AI produce

Mercoledì 23 settembre 2026 · 4 minuti di lettura · settimana 39

Un dirigente Microsoft chiamava la raccolta di testi per l'AI "il più grande furto di lavoro nella storia umana". Nel 2025 i CEO delle 350 maggiori aziende americane hanno guadagnato 325 volte il lavoratore tipico.

Nel gennaio 2023 Brent Hecht, direttore di Applied Science in Microsoft, scriveva in un promemoria interno che la raccolta di contenuti per addestrare l'AI era "il più grande furto di lavoro nella storia umana". La frase compare nei nuovi atti, non più oscurati, della causa per diritto d'autore che il New York Times ha avviato tre anni fa contro OpenAI e Microsoft. TechCrunch li ha raccontati il 17 settembre 2026.

Secondo i dati di Microsoft citati negli atti, le risposte di Copilot hanno ridotto fino al 93% i clic verso il sito del Times rispetto alla ricerca classica di Bing. Un documento dell'azienda vede il "rischio reale" che l'AI generativa possa "sconvolgere in modo significativo l'occupazione delle stesse persone che hanno generato i dati" usati per addestrare il modello.

Gran parte delle informazioni viene dalla memoria del Times e, avverte TechCrunch, le citazioni arrivano senza il loro contesto originale. OpenAI e Microsoft non hanno risposto alle richieste di commento. Finora i giudici hanno accolto in larga parte la tesi delle aziende AI, secondo cui l'addestramento rientra nel "fair use", la regola che in alcuni casi permette di usare opere protette senza autorizzazione.

Lo stesso 17 settembre l'Economic Policy Institute ha pubblicato i dati sulla paga dei CEO. Nel 2025 i CEO delle 350 maggiori aziende americane hanno guadagnato in media 27,9 milioni di dollari, il 14% in più dell'anno prima e 325 volte il lavoratore tipico dei loro settori. Tra il 1978 e il 2025 la loro paga è salita del 1.316%, quella dei lavoratori tipici del 28%. Secondo l'EPI, i CEO devono questa crescita al potere acquisito sui consigli di amministrazione che fissano i compensi. Nel 2025 l'aumento ha seguito da vicino la Borsa, con l'indice S&P 500 in crescita dell'11,8%.

In California 14.000 addetti alla sicurezza, rappresentati dal sindacato SEIU-United Service Workers West, sono scesi in sciopero dopo mesi di trattative bloccate con appaltatori come Securitas e Allied Universal. Secondo il sindacato sorvegliano gli edifici di OpenAI, Anthropic, Google, Microsoft, Meta, Nvidia e altre aziende tech, oltre a ospedali e negozi.

Sempre secondo il sindacato, Allied Universal, la più grande società di sicurezza al mondo, avrebbe offerto 25 centesimi di aumento orario nel 2027 e poi nessun aumento per tre anni. L'azienda parla di "progressi sostanziali" nella trattativa. La paga mediana di un addetto alla sicurezza in California è di circa 20 dollari l'ora, secondo il Labor Center della UC Berkeley. Gli scioperanti ne chiedono 30.

Alessandro Crimi, professore all'Università AGH di Cracovia, propone di tassare l'automazione. In un estratto del suo libro "Innovate for Impact", uscito su Rest of World il 18 settembre, sostiene che la tassa funzioni meglio della riqualificazione dei lavoratori, che per lui resta necessaria ma insufficiente. Un'impresa che automatizza, scrive, "privatizza i risparmi di un monte salari ridotto e socializza i costi della disoccupazione e del declino delle comunità". Il gettito servirebbe a finanziare il reddito di base o altre misure di welfare. Come caso più vicino a un test reale Crimi cita la Corea del Sud, che nel 2017 ha ridotto il credito d'imposta sugli investimenti in automazione.

Sugli effetti del denaro dato senza condizioni, una meta-analisi diffusa dal NBER riunisce 115 studi su 72 programmi in paesi a basso e medio reddito. Trova effetti medi "forti e positivi" su dieci indicatori su tredici, fra cui consumi alimentari, reddito mensile, iscrizione scolastica e benessere psicologico. Lo studio è uscito nel 2024 ed è stato rivisto nell'agosto 2026.

Il Denver Basic Income Project ha dato denaro senza condizioni a persone senza casa fino al settembre 2024 e da allora segue i partecipanti con sondaggi mensili. Nel rapporto dei diciotto mesi, sul 2025-26, la quota di partecipanti che dorme in una casa propria o in affitto passa dal 63,2% dell'estate 2025 al 70,1% della primavera 2026. Chi dorme all'aperto cala al 3,7% in inverno e risale al 7,6% in primavera.

Nel 2025 il progetto ha guidato anche uno studio sulla fattibilità di un dividendo in denaro per tutto il Colorado. Secondo il rapporto, lo studio ha trovato "un reale interesse per politiche che chiedano all'AI e alle industrie basate sui dati di condividere il valore che generano".

Articolo aggiornato il 30 settembre 2026 per correggere l'origine della frase sul "furto di lavoro", che viene dalla causa del New York Times contro OpenAI e Microsoft (Google e Sundar Pichai erano citati per errore), e per togliere una citazione dell'Economic Policy Institute assente dalla fonte e diversi dettagli inesatti sullo sciopero e sul progetto di Denver.

Fonti

  1. TechCrunch - Microsoft exec called AI scraping ‘the largest theft of labor in human history,’ new unredacted filings reveal
  2. Economic Policy Institute - CEO pay surged in 2025: CEOs are paid 325 times as much as the typical worker
  3. Fast Company - Thousands of security workers for Big Tech companies are on strike in California
  4. Rest of World - The case for a robot tax to redistribute wealth
  5. BIEN - U.S. National Bureau of Economic Research (NBER) publishes meta-analisis of Unconditional cash transfers
  6. BIEN - Denver Basic Income Project 18 Month Report
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