Due persone perdono il lavoro lo stesso giorno. Una vive in Tennessee, l'altra in Illinois. La prima può ricevere al massimo 325 dollari a settimana di sussidio, per 12 settimane. La seconda può arrivare a 628 dollari a settimana, per 26.
A decidere la differenza è lo stato di residenza. Questo sistema si chiama Unemployment Insurance (assicurazione contro la disoccupazione) ed è una partnership federale-statale: lascia ai singoli stati ampia discrezionalità su importi, durata ed eleggibilità dei sussidi. E il risultato è una frammentazione che penalizza i lavoratori in base a dove vivono.
Ma questo divario fra stati è solo una parte del problema. Secondo l'analisi del Washington Center for Equitable Growth, la quota di disoccupati che negli Stati Uniti riceve il sussidio è scesa da oltre il 50% negli anni Cinquanta a meno del 30% negli ultimi anni. Un'analisi sui dati del 2026, citata dagli autori, rileva che le richieste di sussidio non aumentano nemmeno quando sale il tasso di disoccupazione. Un quinto dei lavoratori disoccupati, secondo un'indagine recente citata dal Center, dichiara che i sussidi attuali non bastano a coprire i bisogni di base.
In questo contesto, il senatore Ron Wyden, democratico dell'Oregon, ha presentato la Stability and Opportunity for Workers Act, una proposta di riforma costruita anche in risposta alle preoccupazioni sull'adozione dell'intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro. Per ora si tratta ancora di una proposta di legge che interverrebbe su più fronti:
stabilisce standard nazionali per i sussidi, indipendentemente dallo stato di residenza;
estende la copertura ai lavoratori autonomi e a quelli della gig economy, oggi esclusi dal sistema;
introduce un programma di "transition wage", che sostiene il reddito di chi si riqualifica per un nuovo percorso professionale;
aggiunge un "job seekers allowance", un sussidio settimanale per chi cerca lavoro ma non ha abbastanza anzianità contributiva per accedere ai sussidi tradizionali;
rafforza lo Short-Time Compensation, il lavoro a orario ridotto usato come alternativa ai licenziamenti, che permette alle aziende di ridurre le ore invece di tagliare i posti.
La proposta di Wyden è ancora un testo da discutere, e arriva dopo un calo della copertura durato decenni. Il caso mostra una regola che prova a recuperare terreno su un cambiamento già annunciato. Nel periodo che separa l'economia del lavoro di oggi da quella che verrà, è probabile che a pagare di più siano le persone con meno tutele, come gli autonomi e quelli della gig economy che la proposta americana vorrebbe includere. Nella vostra azienda, quante delle persone che lavorano ogni giorno con voi, fra collaboratori e partite IVA, stanno fuori dalle tutele di un contratto da dipendente?